Vacanze a tutto tondo

Carrara, dove si estrae il marmo più famoso e ricercato del pianeta, e Pietrasanta, scrigno d'arte. Con le spiagge della Versilia, per prolungare la stagione balneare
 

La cosa che più colpisce chiunque arrivi, con qualsiasi mezzo, ai piedi delle Alpi Apuane è il candore delle cime montuose, simile a neve perenne. Ma non di neve si tratta, bensì del marmo più famoso e apprezzato al mondo: il bianco di Carrara.

A spasso con Michelangelo
Carrara è una deliziosa cittadina da sempre vocata a tutto ciò che ha a che fare con il marmo a cui dà il nome. Una pietra unica, ambita da tutti i più grandi artisti che, in qualche caso, si sono stabiliti qui per avere a disposizione la migliore materia prima e il massimo supporto logistico. A cominciare da Michelangelo, che sicuramente si trovava più a proprio agio tra i rudi cavatori che tra gli untuosi cortigiani del Vaticano. E oggi la prima cosa da fare
appena arrivati in città è prenotare un Marmo Tour (www.marmotour.com). Ci sono diversi modi per raggiungere le cave: fuoristrada e bus principalmente, ma si può salire anche con la propria auto. Alla Cava Romana,
per esempio, di libero accesso, o alla Cava Museo “Danesi” di Fantascritti (www.cavamuseo.com) dove è ricostruito il lavoro dei cavatori nei secoli passati mediante accurate riproduzioni e sculture a grandezza naturale del maestro Boutros Romhein. Da qui un tunnel porta nel cuore della montagna, dove l’attività estrattiva continua con i mezzi più sofisticati, ma anche dove un enorme murales con la michelangiolesca Creazione dell’uomo ricorda i grandi maestri che sono saliti quassù. Da Michelangelo, appunto, a Canova, Henry Moore e molti altri.

Lardo di conca
Meta imperdibile sulla via delle cave è il paesino di Colonnata. Da qui, per chi ha gambe, un trekking di 70-80 minuti porta al David di Eduardo Kobra, colossale pittura murale su una parete di pietra, interpretazione dell’artista brasiliano del capolavoro michelangiolesco. Ma la sosta è d’obbligo in una delle tante larderie che hanno reso un prodotto gastronomico famoso quasi quanto la pietra.
E c’è un nesso inscindibile tra l’uno (il lardo di Colonnata igp) e l’altro, il marmo. Poiché la stagionatura avviene, con sapiente miscela di spezie e aromi, nelle cosiddette conche di candido marmo, il cui carbonato di calcio garantisce l’ambiente migliore per la conservazione della materia. Da rude companatico per i cavatori a delizia gourmet apprezzata sulle tavole di mezzo mondo.

Carrara, l’acqua e la pietra
Un giro per il centro di Carrara permette poi di scoprire la segreta bellezza di questa cittadina. Ricca di verde e fontane oltre che di opere d’arte. A cominciare dalla centralissima Piazza Gramsci dove sorprende la Sfera Rotante di quasi 2 tonnellate tenuta in sospeso da getti d’acqua a 5 atmosfere opera di Kenneth Davis. Installata nel ’79, è stata restaurata nel 2010 dopo anni di fermo: era bastato togliere qualche millimetro di spessore per far sì che il delicatissimo equilibrio fisico su cui si regge venisse alterato, con la conseguenza del blocco. Piazza Alberica, piazzetta delle Erbe, l’intrico dei vicoli, la sede dell’Accademia di Belle Arti, le rive del torrente Carrione che attraversa il centro, oltre al bellissimo duomo duecentesco, rappresentano un insieme gradevole, ricco anche di gallerie e negozi di oggetti in marmo. Se poi tanto concentrato
di bellezza stimola la creatività, a due passi dalla cattedrale il negozio Tabularasa (www.tabvlarasa.com) è in grado di soddisfare tutte le esigenze degli artisti, professionisti e dilettanti. A pochi minuti dal centro,
su un poggio boschivo in mezzo a un bellissimo parco ricco di sculture, villa Fabbricotti ospita il Museo Carmi (https://carmi.museocarraraemichelangelo.it/) con mostre temporanee e collezioni permanenti che, grazie alle nuove tecnologie, immergono il visitatore nel mondo dei grandi artefici.


Pietrasanta, Atene in miniatura
Altrettanto viva e ricca di testimonianze artistiche è anche Pietrasanta, il cui centro storico è un vero e proprio museo a cielo aperto, con esempi dal medioevo a oggi. Un rapporto strettissimo della città con l'arte che ha favorito lo sviluppo nei secoli di laboratori, studi, atelier, officine non solo per la lavorazione del marmo, ma anche dell'argilla, del bronzo e del mosaico. Che il viaggiatore ritrova nei numerosi negozi sotto forma di prodotti esclusivi, pezzi unici per la casa, l'arredamento, il giardino. Attività che nel rinascimento hanno dato alla città l'impegnativo titolo di Atene della Toscana, non immeritato anche oggi. Fernando Botero, Igor Mitoraj, Jean Michel Folon, Piero Cascella, Arnaldo Pomodoro, Jean Mirò e molti altri autori hanno scelto Pietrasanta non solo per lavoro, ma anche come residenza. Il risultato è una miriade di sculture a ogni angolo di strada e manifestazioni a tema durante quasi tutto l'anno. Una semplice passeggiata diventa un'esperienza unica, nella quale Mitoraj e Botero sono tra gli artisti più rappresentati. Il Guerriero del maestro colombiano segna l’entrata nel centro, mentre nella chiesa della Misericordia due grandi affreschi raffigurano le porte del Paradiso e dell’Inferno. Nella facciata romanica della chiesa (sconsacrata) di sant'Agostino spicca invece la lunetta con L'annunciazione di Mitoraj, perfetto connubio tra presente e passato. Il chiostro ospita invece il Museo dei Bozzetti (www.museodeibozzetti.it) con oltre 700 tra disegni, schizzi, maquette, gessi di 350 autori italiani e stranieri. E quando proprio si rischia la sindrome di Stendhal, basta voltare le spalle all'entroterra e raggiungere il litorale versiliese. Da Marina di Pietrasanta a Marina di Carrara, passando per Forte dei Marmi, Cinquale e Marina di Massa, è l'invito a prolungare
la stagione balneare su lunghe spiagge dorate inondate di sole fino a ottobre inoltrato.

Dove mangiare e dormire

• Ristorante ReBacco, www.ilrebacco.it In pieno centro storico di Carrara con cucina mediterranea e ricca enoteca.
• Hotel Michelangelo Carrara, www.hotelmichelangelocarrara.com Un 4* di charme in posizione strategica, dedicato al principe degli scultori

Chicche da non perdere

• A tu per tu con la materia
Cosa passa nella mente di un artista che impugna martello e scalpello di fronte a un blocco di marmo grezzo? Per saperlo basta frequentare, anche senza alcuna esperienza specifica in materia,
il workshop di una o due settimane fino al 28 ottobre presso ArcoArte dove il maestro Boutros Romhein mette a disposizione dei partecipanti il materiale e l’attrezzatura necessaria. E, soprattutto, la sua grande esperienza didattica. Se poi si vuole optare per un’altra tecnica scultorea, la ceramica, la moglie di Boutros, Barbara, ha un attrezzatissimo laboratorio per lavorare, cuocere e dipingere l’argilla. Negli edifici del complesso, ArcoArte ha disponibili anche alcune camere. www.arcoarte.it

• Le dimensioni dell’arte
Ultimi giorni (chiude l’1 ottobre) per le mostre e gli eventi uniti dal titolo WhiteCarrara (www.whitecarrara.it), importante rassegna di arti visive. Con installazioni nelle piazze della città e l’interessantissimo connubio tra scultura e fotografia. Tra l’arte plastica e tridimensionale per eccellenza e l’arte a due dimensioni quale è il “dipingere con la luce” attraverso una serie di lenti. Sette fotografi e otto scultori che dialogano tra loro, con la città e lo spettatore per un’esperienza sensoriale e artistica davvero unica.

• Falsi… d’autore
Anche se brianzolo, l’artista Francesco Fossati (www.francescofossati.com) ha elaborato un progetto che sembra uscito dalle facezie di uno schietto spirito toscano. Si tratta di Fake History: nove targhe di marmo, posizionate in vari punti della città di Carrara, che riportano avvenimenti mai accaduti attribuiti a personaggi illustri tra cui i registi Buñuel e Pasolini, gli scrittori Orwell, Wilde e Saramago, lo scultore Kounellis e persino papa Wojtyla. Naturalmente nessuna guida turistica le riporta, bisogna andarsele a cercare o sperare di imbattervisi per caso. La caccia al tesoro è aperta.